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Codice del consumo

Consumatori

È stato rinnovato il codice del consumo che include ulteriori diritti agli utenti nei settori relativi al gas, all’elettricità, all’acqua e alla telefonia.
Le novità rigurdano:

  • Più informazione: i consumatori dovranno essere più informati rispetto al passato. Questa novità include una riduzione dei tempi per le consegne, l’abolizione del costo aggiuntivo per l’utilizzo dei mezzi di pagamento, tariffe base per i numeri telefonici dedicati, l’attribuzione del rischio al venditore qualora insorgessero dei danni, abolizione del format precompilato per i servizi aggiuntivi e una più scrupolosa tutela nell’acquisto di contenuti digitali.
  • Pagamento elettronico: l’utilizzo delle carte di credito verrà maggiormente protetto grazie al divieto posto ai venditori di introdurre commissioni aggiuntive o altre spese qualora l’acquisto venga pagato a mezzo di carta di credito. Il dovere di riaccreditare al consumatore i pagamenti non dovuti, in caso di addebito superiore rispetto al prezzo pattuito, verrà attribuito all’istituto di credito. Medesimo procedura anche nell’eventualità che la stessa carta venga usata in maniera dinonesta dal venditore o da un terzo.
  • Il diritto di recesso: i termini per poter esercitare il diritto di recesso passano da 7 a 14 giorni. Per quel che riguarda i contratti di servizio, abbonamenti telefonici, pay tv, gas, luce ma anche contratti di assicurazione, acquisti di pacchetti vacanze e quant’altro, il testo contrattuale potrà essere controllato con calma. Qualora si riscontrino clausole poco convincenti circa la convenienza, sarà possibile recedere senza penalità.
  • I nuovi contratti e i moduli standard: per il diritto di recesso, i nuovi contratti dovranno specificare chiaramente i tempi e i modi per esercitarlo. È previsto inoltre la possibilità di abbandonare il contratto entro un anno e senza alcuna penalità qualora le indicazioni sul recesso non siano chiare o precise oppure se manchino gli indirizzi di riferimento o altri dettagli. Per esercitare il diritto di recesso è previsto un modulo standard che sarà reso disponibile insieme ai contratti.
  • I contratti a distanza: nei contratti stipulati  “a distanza” sono vietati i costi nascosti. I contratti telefonici saranno validi solo dopo la firma del contraente. I prezzi esposti dovranno essere trasparenti e comprensivi di tutte le voci. Il contraente potrà avere quattordici giorni per cambiare idea. I rimborsi dovranno essere più veloci in caso di recesso. Sui costi della restituzione della merce le informazioni dovranno essere chiare.
  • Obbligo di firma: per evitare l’addebito di spese nei contratti stipulati solo a voce con gli addetti ai call center, dovrà essere richiesta la firma del consumatore sul modello cartaceo, oppure via mail.
  • Restituzione della merce: nel contratto dovranno essere esposte tutte le voci relative alle spese, in particolare quelle saranno a carico del compratore come le eventuali spese di restituzione. Per la restituzione non potrà più essere utilizzato il servizio postale, bensì il ritiro a domicilio dal venditore. Obbligatorie le informazioni per i reclami.
  • L’Antitrust: A vigilare ci sarà l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Le sanzioni che potrà determinare l’Antitrust alle imprese che non rispettano la nuova normativa potranno arrivare a un massimo di 5 milioni di euro.

 

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