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Si compra meno e si spende meno

Meno quantità meno qualità alimentare
I dati trasmessi dall’Istat, sul commercio al dettaglio, rivelano che, nel corso dei primi sei mesi dell’anno, le vendite di prodotti alimentari hanno subito un calo dell’1,8%.
Nel mese di giugno il calo ha inciso per il -3,2% sulle vendite dei supermercati, per il -4,5% su quelle dei piccoli negozi e per l’1,3% sulle vendite dei discount.
La Confederazione italiana agricoltori, consultando i dati, è rimasta sorpresa che anche la distribuzione dei discount ha subito un calo sulle ventite, in quanto nei mesi della profonda crisi e della recessione questo genere di negozi ha rappresentato, per molte famiglie un'alternativa sostenibile, ciò rende sempre più chiara la gravità della situazione economica attuale, dove circa 16 milioni di famiglie sono costrette a tagliare anche sul cibo, non solo sulla quantità ma anche sulla qualità.
Gli italiani che vanno a fare la spesa acquistano sempre più i cibi in scatola a lunga conservazione e quelli surgelati, inoltre si ricorre sempre più spesso al "cibo spazzatura", il junk food, a discapito dei prodotti freschi , come la pasta, il pesce fresco, la carne rossa e l'ortofrutta.

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