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Riforma del Lavoro: il contratto intermittente

firma contratto - la rete di clo
Dal 18 luglio 2012 è entrata in vigore la riforma del lavoro studiata dal ministro del Welfare del governo Monti, Elsa Fornero e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 3 luglio 2012. Tra le tante novità introdotte dalla Legge n° 92 ci sono anche quelle relative al contratto a chiamata o intermittente. Una tipologia di contratto molto utilizzato soprattutto tra le imprese del commercio e del turismo e per la quale la riforma del lavoro ha riservato novità volte a disincentivare il ricorso a comportamenti illeciti. Prima fra tutte bisogna nominare l’introduzione della comunicazione della chiamata, che obbliga il datore di lavoro ad inviare preventivamente al Ministero del Lavoro un avviso che informi di aver assunto un lavoratore con contratto di lavoro intermittente. Una comunicazione che non comporta un onere gravoso per il datore di lavoro, essendo possibile inviarla attraverso fax, email o anche tramite SMS. È importante precisare che la comunicazione deve avvenire prima che la prestazione di lavoro prenda effettivamente il via, anche se per tempistiche e modalità esatte però ancora non c’è una normativa chiara. In attesa di disposizioni più precise il documento di segnalazione contenente i dati del datore di lavoro (ragione sociale, c.f. e p.iva, indirizzo sede dei lavori), quelli del lavoratore (nome cognome codice fiscale), la durata dell’incarico, nonché informazioni sulla retribuzione e sulla contribuzione del lavoratore. In caso di mancata segnalazione alla Direzione Territoriale del Lavoro competente, al datore di lavoro potranno essere applicate sanzioni amministrative che vanno dai 400 ai 2.400 euro. L’età del lavoratore assunto con contratto intermittente, che viene variata a prescindere dalle attività previste dai CCNL o dalla stagione nel quale il rapporto viene richiesto: il lavoratore deve avere meno di 24 anni, o in alternativa più di 55 anni. I contratti di lavoro intermittente stipulati antecedentemente alla data di entrata in vigore della riforma del lavoro rimarranno validi per un anno, quindi fino al 18 luglio 2013, dopo di che sarà obbligatorio aderire alle nuove regole. Per i nuovi contratti intermittenti e le nuove chiamate si applicano da subito le disposizioni della riforma del lavoro Fornero.

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