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La redazione della Rete di Clo si occupa di reperire e studiare ogni giorno le notizie più fresche e le normative in tema di fiscalità applicata alle aziende fornendo un valido supporto a tutti coloro che debbano districarsi nel meandro delle normative italiane.

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Commenti:

  1. Sertan 09/08/2015 02:32:31

    purtroppo il copia ed incolla del testo apepna pubblicato non andato a buon fine, me ne scuso, trattasi dell'applicazione dell'articolo 3 della legge datata 29 giugno 2010 n 100. Credo sia necessaria al pi presto un assemblea generale dove poter discutere di quella che sar la nostra condanna a morte.Credo sia impensabile perseguire ulteriormente la proposta-obbligo di un eventuale privatizzazione totale degli enti lirici . Il nostro (e mi riferisco al teatro alla Scala) specchietto per le allodole si chiama Autonomia, dietro questo termine si cela il pericolo pi grande. Autonomia significherebbe staccarsi dal ccnl con relativa conseguenza di lasciare in mano a chi gi "amministra" questo teatro la totale libert su ogni dipendente ,sarebbe ,per noi lavoratori, come firmare uno dei tanti contratti in bianco, quali sicurezze ????quali finanziamenti ? per quanto tempo? tutte domande che non hanno e non possono avere una risposta certa, quella certezza che ci permetterebbe di lavorare seriamente e serenamente ,non con una garrota al collo pronta ad essere stetta . A mio avviso, dovremmo puntare al mantenimento contratto collettivonazionale ,al riconoscimento dell'integrativo e se eventualmente al teatro dovesse essere riconosciuta una sorta di Eccellenza, questo sarebbe solo un valore aggiunto , un doveroso riconoscimento.Il distaccarsi dagli altri 13 enti sarebbe un suicidio e neppure troppo lento, perderemmo forza contrattuale, qualcuno vocifera che solo da Autonomi potremmo avere la totale libert decisionale!!!!!! Trovo questo pensiero quanto mai fuorviante e basato su argomenti pari al nulla, mi domando quale dipendente di un ente privato abbia il bench minimo "potere decisionale" semmai avverrebbe il contraio sarebbe come regalare a Natale un set di affilati coltelli a Jack lo squartatore!!!!Leggendo accuratamente l'applicazione dell'articolo 3 della legge 100 , nello specifico sui permessi artistici, noto con piacere che di fatto saremmo tutti propriet del teatro alla Scala e che risulterebbe vietata ogni iniziativa personale di natura artistica ,fatta eccezione per quell'eventuale corpo artistico (leggi orchestra filarmonica) che abbia una convenzione stipulata con l'ente stesso, significa che la legge tutela ed approva la presenza di un elemento privato all'interno di un altro elemento di diritto privato!!!!!!!??? mi sembra quanto meno immorale.Credo che sarebbe un diritto ,di ogni lavoratore dipendente del teatro alla Scala, poter leggere la convenzione stipulata fra l'orchestra filarmonica e il teatro stesso , solo per un fatto di trasparenza , il conflitto d'interesse ormai di fatto riconosciuto ma non per questo deve essere tollerato. Il sindacato legato all'orchestra ha ritenuto illegale lo sciopero indetto da un gruppo di artisti del coro . Tengo a precisare che all'interno del coro stesso vi sono elementi iscritti a tale sindacato e che hanno fatto di tutto per delegittimare tale sciopero con ogni mezzo, compresa la raccolta "occulta" di firme contro i colleghi stessi , o sventolando la minaccia di ripercussioni sugli aderenti allo sciopero. Ricordo che lo sciopero era totalemte coperto dalla cgil e gli scioperanti non erano soltanto i tesserati di tale sindacato, ma tornando al discorso iniziale a questo doveroso inciso, lo sciopero si poi esteso ad elementi del personale lavorativo non strettamente artistico, segno questo che tale vicenda era di interesse comune, il risultato quale stato? che il diritto allo sciopero stato aggirato con un azione che la dice lunga su chi abbiamo di fronte ( o forse DIETRO), il programma che prevedeva l'esecuzione della 9 sinfonia di beethoven ( con l'inevitabile presenza corale) a conclusione del ciclo speciale Beethoven -Schoemberg stato all'ultimo momento sostituito con un altro programma!!!!(era stata fatta richiesta di trovare nell'immediato un coro sostitutivo alla compagine scaligera!!) pensando cos di farla finita con questa vicenda invece bene sapere che la cosa ancora da chiarire, dal momento che ancora una volta la direzione nega un tavolo di confronto con chiunque osi affrontare tale argomento. Quindi alla luce di questi gravissimi fatti credo che sia nostro diritto un confronto con tutti i lavoratori del teatro dove si faccia luce, e dove venga esposto un programma di tutela del teatro e di tutti i lavoratori, sarebbe opportuno e democratico che la direzione stessa affrontasse tutti i lavoratori in un confronto diretto e finalemente chiarificatore . Grazie Bruno Gaudenzi (Coro)

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